Il segreto velato
Blog 27 Agosto 2010
Nel nostro psichismo, negli anfratti più segreti della nostra mente, albergano energie che tendono ad ostacolare il percorso di conoscenza di Sé. Mi ricordo spesso di una frase che ritorna, più o meno occultata, nei testi sapienziali di ogni tempo e tradizione: “Conosci te stesso”.
Si potrebbe quindi facilmente desumere che la chiave per ogni comprensione, in fine, sia proprio questa. Conoscendo noi stessi, in verità, possiamo conoscere l’Universo e, anche più semplicemente, il nostro “piano di volo”, il motivo, lo scopo ultimo per cui esistiamo in questa realtà di materia densa e pesante. Ma come ho appena affermato, esistono forze “oscure” che tendono a mantenere, a ripristinare, lo status quo, l’equilibrio esistente,se pur precario e doloroso, e si oppongono ad ogni trasformazione. Il termine “forze oscure” mi richiama all’oscurità, a quella zona d’ombra che è in noi e che si oppone alla luce…ovvero: all’illuminazione!
Codeste forze “oscure” non sarebbero “Male” in se stesse, poiché generate dall’unica Fonte e parti integranti del nostro complesso organismo psichico, sono energie aventi uno scopo preciso. Nella Realtà duale, la servono opponendosi alla nostra evoluzione spirituale. Per questo motivo sono denominate “forze contrarie o d’opposizione”. Vorrei ora esaminare ancora quanto esse sono in effetti veramente “contrarie” e quanto invece sono solo parte integrante di un processo evolutivo. Ecco che mi appare in aiuto una nota, quanto diversamente interpretata, frase evangelica:
“Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano” (Mt 5:44)
e anche:
“Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.”
(Ro 12:21)
In queste parole vi vedo una Lotta, un Lavoro che se non esistessero parti contrapposte, non avrebbe ragione di esistere.
Mi chiedo ancora: perché?
La risposta possibile è che questa lotta non è fine a se stessa, ma porta a rafforzarci nella nostra parte Essenziale, a crescere in Consapevolezza, Compassione, Amore.
Questa “guerra” (detta: “santa”, nella tradizione coranica) è vittoriosa quando caratterizzata da una Resa finale, quella simboleggiata, nell’Apocalisse di Giovanni, dall’Agnello. Questa lotta è anche ben descritta nel film: Matrix(Vol.3).
Neo, l’eroe prescelto,con consapevolezza, vince sulle tendenze meccaniche nefaste, rendendole inoffensive, anzi asservendole all’Io Sono, in quanto non ci può essere lotta, e quindi sofferenza, se non c’è più opposizione e contrasto, ma accettazione e resa.
Qualcuno si domanderà perché mai non sia possibile arrendersi “prima”, evitando così la guerra, sia pure essa santa. Questo è il percorso che l’essere umano, con la sua attuale struttura psico-genetica, ha da compiere: un percorso…a ritroso.
Non vorrei adesso dilungarmi troppo su un argomento che potrebbe essere di immensa trattazione (anche forse poco utile a questo livello puramente intellettuale e discorsivo). Quindi concludendo questa premessa: le “forze contrarie” sono parte integrante del nostro lato oscuro, nascosto, inconscio, che non dovrebbe essere negato, ma piuttosto visto ed accettato, con tutto quello che comporta. Questo atteggiamento, coincide con l’essere responsabili di noi stessi, con l’essere adulti, con l’iniziare ad amarci per quello che siamo e per come siamo; solo conseguentemente potremmo amare l’altro da noi con com-passione e completezza. Questo è, in termini teorico/pratici, il percorso della Guarigione Spirituale.
Alla luce di quanto premesso, possiamo riconsiderare il metodo delle Rappresentazioni Sistemiche. Come abbiamo già sperimentato nelle Rappresentazioni, si possono ottenere immagini di una forza e realtà tali che vanno ad incidere profondamente su nostri abituali processi mentali, modificandoli in nostro favore, e ristabilendo un antico equilibrio che è in armonia col Tutto. Non dobbiamo però illuderci alle prime “facili” vittorie, lasciando poi che tutto torni automatica-mente nella dimenticanza.
Il momentaneo successo potrebbe per qualcuno svanire rapidamente, mentre per altri essere molto durevole. Ciò può dipendere dal punto di partenza di ciascun individuo, dal grado di consapevolezza acquisito, dalla sua capacità di discernere la realtà dall’illusione. Se già siamo iniziati alla Ricerca, se abbiamo una certa conoscenza di noi stessi, possiamo permetterci visioni fortemente illuminanti e queste possono diventare comprensione (consapevolezza) pressoché permanente. Può invece darsi il caso più frequente di partire da zero o, meglio, dal primo scalino, e di acquisire piccole comprensioni, che possono aiutarci a crescere, ma che col tempo, se non alimentate correttamente, sono destinate a svanire. Questo accade per le forze contrarie di cui si è prima trattato. Forze del tutto naturali, come la gravità o l’entropia, forze che tendono a riportare tutto com’era non appena se ne presenta l’occasione, non appena lasciamo la presa, ovvero, con un gioco di parole, la presa di coscienza. Una vera Guarigione, quindi, è qualcosa che deve essere acquisito nel tempo e, nel tempo, più volte perso e riconquistato, perché la vita è movimento, e niente è veramente stabile e fermo che non sia morto. Ma non spaventiamoci per questo, perché, come per tutto ciò che ci riguarda, anche questa abilità a risorgere, è qualcosa che deve essere allenato e, con l’allenamento, le cose saranno progressivamente più facili e le comprensioni più durature.
Come allenarsi?
Questa è una domanda interessante!
Cercate, cercate sempre, con tutto il Cuore, ogni giorno. Forse sarete trovati ed allora Vi si schiuderanno sentieri tracciati, da cui poi, un mattino, potrete deviare per tracciare il Vostro.
Quel giorno, il Segreto sarà svelato e potrete dire, con certezza, Io sono…
La mia Via… è anche la tua
Blog 18 Agosto 2010
Sì, questa è un’affermazione forte, apparentemente azzardata, che sembra sostenere come dato di fatto ciò che invece è ancora un scelta, perlomeno probabile, e che comunque non dipende solo da te. Eppure essa è fondamentalmente vera, ma quanto sia vera e in quale misura, potrai scoprirlo solo da te stesso, ad un tratto del Percorso, di qualunque Percorso Reale tu abbia intrapreso o stia per intraprendere.
Cercherò di spiegarmi meglio in questo articolo come in quelli che potranno seguire.
Oggi si parla sempre più spesso di DNA, delle sue ancora misteriose e sopite funzioni e della loro possibile ri-attivazione. Anche senza avere specifiche conoscenze di fisica molecolare, sub-atomica e quantistica, possiamo però arrivare a capire che il DNA è qualcosa che ci accomuna tutti, in quanto esseri umani dotati di caratteristiche comuni, ma che allo stesso tempo è in grado di renderci individui unici (e forse anche irripetibili). Proprio in questo gioco di unicità/molteplicità si formano le caratteristiche di base che ci permettono, tra l’altro, di sentirci parte di un gruppo (senso di appartenenza) e quindi anche di essere attratti da ciò che è a noi più simile. In altre parole, possiamo osservare che l’Umanità, come Gruppo Originale, è suddivisa in almeno Tre Sottogruppi, le cui caratteristiche sono comuni fra loro anche se in modo più o meno evidente.
L’appartenenza di un individuo (sia maschio o femmina) ad uno di questi sottogruppi, determina in qualche modo le sue scelte tra cui la scelta del Percorso evolutivo più consono alla sua natura, ovvero la scelta della Scuola e/o della Guida preposti ad assolvere il delicato compito di indicargli come liberarsi dai suoi meccanismi, spesso anche auto-distruttivi, che nutrendolo di illusioni e credenze limitanti, non gli permettono di vedere e vivere la Realtà per ciò che si manifesta nella sua totale verità.
Naturalmente di tutto questo il Cercatore, inizialmente, non è consapevole o lo è solo in minima parte. Egli sarà perciò attratto da un Percorso e quindi da una Guida che, ad un certo livello, rispecchieranno ciò che lui è, ciò che vuole diventare raggiungere, ottenere, e nel modo più “veloce” e “indolore” possibile.
Sarà compito della Guida, nella sua umile consapevolezza, accompagnare lo Studente alla scoperta di chi egli è veramente, di ciò che veramente vuole. Lo Studente/Cercatore gradatamente svilupperà in se stesso quella parte che era stata dimenticata o rinnegata, placando al contempo quelle parti che avevano preso indiscriminatamente il sopravvento generando disequilibrio e sofferenza. In altre parole, riallacciandomi ai paragrafi iniziali, il Compito della Guida, è permettere che lo Studente scopra le originali potenzialità del suo DNA, ritrovando infine Se Stesso (il suo Vero Sé) unico e, al contempo, unito al Tutto.
Questo Percorso, unico ed individuale, proprio come il tuo DNA, sarà per te: La tua Via.
La Conoscenza Esoterica (Interiore) era, anticamente, insegnata nelle Scuole di Iniziazione; queste Scuole, col tempo e con i conseguenti mutamenti cosmici e sociali, a causa della struttura stessa della mente umana propensa alla dimenticanza, subirono trasformazioni e deviazioni assumendo infine la forma delle religioni essoteriche, così come le conosciamo oggi. In questa forma degradata il messaggio originale è praticamente scomparso od occultato (nascosto ai molti). Solo chi è iniziato alla conoscenza esoterica può vederne le tracce in alcuni simboli e riti.In questo modo il naturale e umano bisogno di Spiritualità è stato depauperato del suo fine primario, ovvero della conoscenza dello scopo reale per cui esistiamo in questa dimensione materiale che può, in generale per l’Umanità tutta, riassumersi come “scopo di evoluzione consapevole”. Naturalmente, a livello individuale, questo scopo generale si trova ad assumere innumerevoli sfaccettature, tante quanti sono gli individui che popolano il pianeta.
Questo Processo di Trasformazione, era un tempo studiato e praticato dagli Alchimisti, ovvero da coloro che erano conosciuti volgarmente come dei Magi, capaci di trasformare il vile metallo in Oro fino, ma che invece si dedicavano (nascostamente) alla Nobile Arte della Trasformazione dell’uomo ordinario in Re, padrone di Se Stesso. Questo perché il simbolo aureo, o solare, è sempre stato sinonimo di evoluzione, purezza e contatto unitario col Divino in noi.
Il mio augurio: che la tua direzione sia sempre la migliore per te, in questo momento e in ogni momento futuro della tua vita.
Emmanuele
Apparenti contraddizioni.
Blog 30 Giugno 2010
Meditando sulla Legge di Attrazione
- Ciò che attrae è l’Essere
- La Personalità, l’Ego, può anche attrarre ma solo in determinate circostanze emotive e psicofisiche.
- L’Essenza, ciò che realmente sono, attrae ciò che mi serve, soprattutto ciò che serve al compito per cui mi sono incarnato. Questo compito e la sua comprensione, dovrebbe essere lo scopo della nostra vita; siamo come frammenti di qualcosa di immensamente più grande, come le singole cellule di un corpo fanno silenziosamente il loro servizio, ci sentiamo realizzati e felici se siamo in sintonia col Grande Progetto. Se siamo buoni servitori siamo serviti di tutto quanto ci necessita.
- Questo può suonare strano, ma suona strano solo alla nostra parte egoica, la parte che si crede qualcosa, che ha desideri e scopi terreni, che vuole ottenere qualcosa e che se non l’ottiene si arrabbia e fa il broncio, proprio come un bambino “capriccioso”.
- Tutte queste parole, come le migliaia scritte sull’argomento, hanno il solo scopo di proporre un nuovo punto di vista. Non hanno la pretesa di cambiarvi, di cambiare qualcosa in voi, ma solo di stimolarvi a cercare da voi il vostro cambiamento, che poi un cambiamento non è, ma piuttosto è una scoperta della vostra parte più vera, divina, che già in voi esiste, ma che è sepolta sotto innumerevoli strati di polvere.
- Questo è un processo di pulizia.
- Quando leggete o sentite parlare “maestri illuminati”, guru, o coloro che vengono presunti tali, e quando costoro affermano che siete Figli ed Eredi, che il Potere è in voi e che dovete semplicemente usarlo… come vi sentite?
- INADEGUATI? IMPOTENTI? PECCATORI?
- Non vi chiedete forse: come mai non riesco a fare ciò che mi si dice? Sono così sbagliata/o?
C’è forse in me qualcosa di tanto terribile da impedirmi di essere felice come tanti altri?
- Ecco che in voi si rafforza il senso di colpa.
- Ma è poi vero che tanti, o perlomeno tanti di coloro che ci provano, riescano nell’intento?
- E poi … quale intento?
Emmanuele